Alessandro Magnasco - Cortona Fine Arts

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ALESSANDRO MAGNASCO detto IL LISSANDRINO
Genova 1667 – Genova 1749

LA RESURREZIONE DI LAZZARO

Olio su prima tela

cm 34,7x 44,2

Opera della maturità dell’artista, probabilmente tra il 1720 e il 1730, è caratterizzata da una pennellata veloce, sicura di sé, che mira a ottenere la forma senza una definizione precisa dell’immagine, con l’adozione di varie tonalità del marrone e del grigio, ravvivate da tocchi di giallo, di azzurro e di rosso.
La scelta del soggetto consente all’artista di esprimere al meglio la sua teatralità: stiamo assistendo a un evento unico, un morto che torna a vivere, l’impossibile che fa breccia nella realtà e vi irrompe con prepotenza. Lazzaro emerge dal sepolcro sotterraneo ancora coperto di bende, il suo sguardo e il suo gesto  sono rivolti alle amate sorelle. E’ sorretto da tre uomini nerboruti, che hanno utilizzato una scala, ma che devono far leva sui muscoli per elevare il corpo (ecco la lezione della pittura lombarda della “realtà” assimilata da Magnasco). Gesù appare in secondo piano, allunga un braccio con autorevolezza per ordinare la Resurrezione (“Lazzaro, vieni fuori!”), ma la sua immagine sembra interessare all’artista meno delle due  figure femminili in primo piano: sono loro, Marta e Maria, le due sorelle,  le vere deuteragoniste di Lazzaro. Sono loro che, protese verso il fratello con gesto teatrale, assistono al miracolo. Grazie alla loro fede Gesù è venuto e ha vinto la morte.
L’evento si svolge in una grotta, con personaggi accorsi per assistere, che emergono dagli anfratti rocciosi. Sullo sfondo del paesaggio intravediamo due misteriose piramidi, forse fantasiosa interpretazione dell’artista dell’architettura della Betània.
Magnasco, in assoluta ortodossia riguardo al  soggetto biblico, riesce comunque a dare una visione personale dello straordinario evento.
Un dipinto dello stesso soggetto, ma in una redazione differente, esiste al Rijksmuseum di Amsterdam.


Bibl. per cfr.:
Benno Geiger, Magnasco, Istituto d’Arti Grafiche, Bergamo 1949, tav. 244
Antonio Morassi, Mostra del Magnasco, Genova 18 giugno-15 ottobre 1949, n° 33, fig. 38


 

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