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FERRAU’ FENZONI
Faenza 1562 – 1645

SAN GIOVANNI NEL DESERTO
1590 ca.

Olio su tela
cm 142,5 x 105,5

La prima attività conosciuta dell’artista è a Roma intorno al 1585, dove secondo Baglione il giovane Fenzoni svolse il suo primo incarico pubblico assieme al senese Ventura Salimbeni in S.Giovanni in Laterano.
Il dipinto in esame è da collocare nell’ultimo quarto del XVI Sec. quindi del periodo giovanile dell'artista dove questo è ancora intriso di accenti manieristi.
Ulteriori tratti manieristi si riscontrano nella testa del battista dove l’artista faentino risente fortemente della conosacenza del manierismo rudolfino, forse attraverso le incisioni di maestri quali H. Goltzius, J. Matham e A.Bloemart.
Di gusto nordico è anche il pesaggio, fortemente brilliano di cui troviamo riscontro nella tela raffigurante “L’estasi di S. Francesco” di Santa Maria in Trastevere a Roma. (1)
Non soltanto artisti nordici ispirarono il Fenzoni ma anche quelli senesi, palese infatti risulta l’influenza del Salimbeni confrontando la testa del nostro S. Giovanni con quella del disegno di Rennes raffigurante Cristo alla Colonna. (2)
Per un altro confronto stilistico si veda l’affresco raffigurante “Pasce oves meas” in Palazzo del  Laterano a Roma (3) databile agli stessi anni del nostro dipinto, il particolare della mano di un personaggio del gruppo di destra sembra sovrapponibile alla mano destra del nostro e cosi pure i piedi del Cristo.

Bibl:

Giuseppe Scavizzi-Nicolas Schwed, Ferraù Fenzoni, Todi 2006

(1) P16e, p. 109
(2) Fig.83, p.203
(3) P8, Pag. 94



 

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