Giovan Battista Pittoni - Cortona Fine Arts

Vai ai contenuti

Menu principale:

Le opere > schede opere vendute
GIOVAN BATTISTA PITTONI
Venezia, 1687 – 1767

ALESSANDRO ENTRA TRIONFATORE IN BABILONIA
1735-37

Olio su tela
cm. 64 x 83

Prov.
Probabile Collezione von der Schulenburg
Dr. J.Ackerman Coles
The Newark Museum dal 1926 (n. 26.1239)

Nel 1735 furono commissionate da Filippo Juvarra a vari artisti una serie di nove opere per il Palazzo Reale di San Ildefonso a Madrid, con episodi della vita di Alessandro Magno.
Pittoni accettò la commissione per una di queste tele, che probabilmente gli fu assegnata da Filippo Juvarra con una lettera del 2 settembre 1735 andata perduta (1).
La grande tela del Pittoni, avente per soggetto “Alessandro entra trionfante in Babilonia”, consegnata nel 1737, verrà spostata in varie residenze spagnole: Palazzo di Rio Frio, Escorial e La Granja, riducendosi in condizioni sempre più precarie (2).
Il successo che ebbe la composizione spinse Pittoni a realizzare diverse redazioni di questo soggetto: esistono altre due opere in piccolo, forse “repliche o memorie” (3) ed un’altra passata in una vendita Sotheby’s il 15 Luglio 1970 (n. 42).
In tutti questi dipinti in piccolo troviamo numerose varianti in cui sono aggiunti o tolti particolari quali i bracieri, i personaggi sugli spalti, gli stendardi, le insegne di guerra ecc…
L’artista di sicuro  produsse due  modelletti per questo dipinto, uno per Juvarra nel 1735, documentato da una lettera (4) e citato al n. 84  pag. 135 della  monografia di Zava Boccazzi e un altro per il conte Fuenclara nel 1736, anch’esso citato in una lettera(5) .
Franca Zava Boccazzi parla (6) anche di un dipinto con lo stesso titolo presente nella Collezione Schulenburg (n. 275 dell’inventario omonimo) che possiamo ipotizzare sia il nostro non essendo ancora stata rintracciata un’immagine del dipinto Schulemburg.
Binion osserva (7): “Il 29 marzo 1737 Pittoni ricevette 24 zecchini per un piccolo dipinto “del trionfo d’Alessandro Magno”(…) Il quadro di Schulenburg non poteva essere uno dei due modelli dell’Alessandro Magno ricordati nelle fonti dell’epoca , poiché uno venne dato nel 1735 allo stesso Juvarra, mentre l’altro finì presso l’ambasciatore spagnolo a Venezia nel periodo pasquale del 1736. E’ molto probabile che Schulenburg avesse acquistato una replica di uno dei due modelli, anche se il prezzo non fu di molto inferiore a quanto il maresciallo pagava di solito per un’opera delle stesse dimensioni eseguita su commissione”.

Bibl.:

Franca Zava Boccazzi, Pittoni, Venezia 1979
Alice Binion, La Galleria scomparsa del maresciallo von der Schulemburg, Milano 1990

Note:

(1) Franca Zava Bottazzi, pag. 139, n. 100
(2) F.Z.B., pag. 139, pag. 139 n. 100
(3) F.Z.B., pag. 137-138, n. 93 e pag. 183, n. 255
(4) F.Z.B., pag.  97 documento 30 (G.B.Pittoni  a Filippo Juvarra), 28 settembre 1735, Madrid, Archivio del Palacio Nacional, San Ildefonso, leg. 7
Istituto Italiano di Cultura di Madrid,  Filippo Juvarra a Madrid, 1978
(5) F.Z.B., pag.97 doc. LXIV (il Conte di Fuenclara a Joseph Patiño), 28 gennaio 1736, Madrid, Archivio del Palacio Nacional, San Ildefonso, leg.7
Istituto Italiano di Cultura di Madrid,  Filippo Juvarra a Madrid, 1978
(6) F.Z.B., pag.135 n. 84
A.Binion, 1970, pag. 89
      (7) A.Binion, 1970, pag. 89












 

Torna ai contenuti | Torna al menu