Giovanni Ddavid tomba dell'amore - Cortona Fine Arts

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ARTISTA NEOCLASSICO VENETO
Ultimo quarto del XVIII secolo

IN  HYMAENEO PERIT AMOR
Olio su tela
cm.  65,5 x  87

L’autore di questo dipinto,  di cui azzardiamo un’ipotesi attributiva a Giovanni David (Cabella Ligure 1749 – Genova 1790), ci fa pensare a un artista  che ha avuto rapporti col milieu  veneto nel tardo Settecento.  La figura accucciata in primo piano è associabile all’ “Artemisia prostrata sull’urna del marito” (1),  incisione di Giovanni David.  
Il dipinto  presenta diverse caratteristiche del pittore ligure: la fascinazione del tema della morte, l’impianto generale neo-classico stemperato in una sensibilità che precorre l’800 – vedi la mancata compostezza della donna che si getta sul sepolcro e il pathos generale – il gusto per l’allegoria, una certa teatralità nell’impianto generale (David fu autore di scenografie), una volontà di “osare” nel proporre un soggetto anomalo e a suo modo dissacrante rispetto ai dettami della Chiesa.
Il quadro, all’apparenza convenzionale, svela a un’attenta analisi una straordinaria originalità  contenutistica: tre donne celebrano un funerale simbolico dell’amore coniugale.  Amore, nella veste di  putto bendato, giace sdraiato sul sepolcro. Due delle figure femminili si accingono a deporre  una corona sulla tomba, mentre la terza donna, ai piedi del monumento , in posa di sconsolata riflessione, ha accanto a sé una lanterna accesa, forse simbolo di un fuoco d’amore non ancora spento. Sul sepolcro però è incisa in latino una frase alquanto perentoria: “Nel matrimonio l’amore muore”.
La composizione è l’espressione pittorica di uno stato di  grave delusione amorosa, probabilmente  subita dall’artista, che  ha voluto così rappresentarla.

Note:
(1) M. Newcome Schleier-G.Grasso Giovanni David pittore e incisore della famiglia Durazzo, Torino 2003, p. 168, n° 145.

 

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