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I disegni antichi
I DISEGNI ANTICHI

Un “peintre philosophe” del tardo rinascimento, il manierista Taddeo Zuccari, identificava il disegno con l' Idea, si può infatti considerare l 'attività grafica come la prima traduzione del pensiero su di un foglio di carta. La necessità che l 'uomo ha di esprimersi in modo grafico è vecchia di millenni, dai graffiti del Tassili a quelli rupestri Camuni ,per seguire con i disegni ad encausto su sottili tavolette di marmo, per giungere più vicino a noi con esempi grafici a penna o a matita su fogli di pergamena o carta.
Ciò che a noi interessa di più conoscere è il disegno che nasce con l’invenzione e l’uso della carta; è dunque dal XIV secolo che pittori, scultori e architetti esprimono le proprie idee, quindi i propri progetti utilizzando una penna o una punta d'argento per tracciare le linee della loro invenzione.
II disegno nasce e cresce con la funzione di progetto per una impresa che sicuramente sarà più estesa ed importante, forse una scultura, oppure una architettura. Gli artisti tracciano spesso linee veloci e colpi di acquerello con l’ intenzione di creare il senso della tridimensionalità pur operando su di un supporto piano.
Malgrado il disegno conservi per secoli uno scopo progettuale, esistono esempi di vari artisti che hanno prodotto opere grafiche fine a se stesse, per decorazione o collezionismo ma senza nessun rapporto con opere finite, come certi fogli del genovese Cambiaso o le famose teste di carattere del veneziano Piazzetta o alcuni esempi dei Gandolfi. Le tecniche più usate per disegnare sono: la penna, la matita rossa o sanguigna, il carboncino; più rare sono la punta d’argento (XV sec. ) e la mina di piombo (XVI sec. ). In alcuni casi l’artista può anche usare sul supporto cartaceo per parte o per tutta la composizione colori ad olio, creando pertanto un bozzetto vero e proprio.
Interessante è pure conoscere le varie qualità di carte usate che possono essere di differenti colori quali l’ azzurro, il grigio, il nocciola oppure le carte preparate a tempera del colore preferito dall’ artista, dal rosa al giallo ocra dal verde al marrone, spesso tipiche di una scuola o di un certo artefice.
Legata alla storia del disegno esiste pure quella di chi i disegni li ha raccolti e collezionati anticamente, questo privilegio era soprattutto della classe aristocratica, oppure coinvolgeva persone che a loro volta occupavano posizioni significative nel campo dell 'arte sia come artefici (G.Vasari) sia come storici e biografi (Baldiucci, Gaburri ecc..).
Di grande importanza nella storia del disegno è stato l’ interesse di collezionisti inglesi che da sempre si disputano il primo posto del mercato e della conoscenza di questa materia, i timbri di collezione di personaggi come J. Reynolds , J.Talman, P.Lely, Richardson appaiono spesso su fogli presti giosi di grandi maestri del passato.
Per quanto riguarda il mercato dei disegni, ancora oggi è possibile reperire fogli di maestri antichi a condizioni economiche vantaggiose, quello che è indispensabile per fare questo tipo di acquisti è una buona conoscenza della materia, cosa possibile attraverso la grande letteratura che ora esiste a proposito di questo argomento.
Indispensabile e molto istruttivo è pure visitare mostre ed esposizioni, dove vedendo in originale le opere sarà possibile apprendere molti segreti riguardanti questo mondo affascinante in cui la scrittura (grafia) diventa il presupposto per la creazione di un' opera d'arte.

ENRICO CORTONA

Cose Antiche, Mensile..Anno II – N.8 – Aprile 1993. Pag. 34 - 39

 

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