PIAZZETTA - Cortona Fine Arts

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GIACOMO PIAZZETTA
Pederobba, 1640 ca. – Venezia, 1705

PROFETA

Legno di cirmolo
H. cm. 64



Giacomo Piazzetta fu una delle figure più interessanti nel panorama della scultura veneta a cavallo tra XVII e XVIII secolo.
Ingiustamente trascurato tra sette e ottocento, il recupero critico e storiografico lo si deve ad Enrico Lacchin (1), operato alla fine degli anni venti del novecento.
Dell’ artista, nonché padre del più noto pittore  Giovanni Battista si hanno poche notizie riguardo alla sua vita.
Arrivato a Venezia intorno al 1665 si impiegò nella bottega di Santo Pianta.
Il suo primo lavoro documentato è la complessa e articolata decorazione, in legno di noce, della Biblioteca del convento dei padri domenicani nella basilica veneziana dei Ss. Giovanni e Paolo.
Ai lavori di questa seguì, pochi anni dopo, la realizzazione degli armadi e di altre diverse opere lignee per la Scuola di S. Maria della Carità.
Buona parte delle sue opere andarono però disperse a causa delle soppressioni napoleoniche del 1807.
Il Piazzetta non fu solo intagliatore ma anche scultore in marmo, primo tra tutti è da segnalare il gruppo marmoreo con S. Romualdo portato in cielo da due angeli per l’altare omonimo della chiesa di S. Michele in Isola.
Con tutta probabilità l’opera qui in esame apparteneva ad un complesso ligneo decorativo di un coro oggi andato smembrato e disperso.



(1) E. Lacchin, La Biblioteca dell’ospedale Civile di Venezia scolpita in legno da G. P. nel 1683, Venezia 1928;


Bibl:

P. Rossi, La scultura a Venezia al tempo del Brustolon, in Andrea Brustolon 1662-1732 (catal., Belluno), a cura di A.M. Spiazzi - M. De Grassi - G. Galasso, Milano 2009, p. 77;

D. Tulić, Per un catalogo delle opere veneziane di G. P., scultore in legno e marmo, in Zbornik za umetnostno zgodovino (Atti di storia dell’arte), n.s., XLVI (2010), pp. 105-122

 

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