La composizione deriva da un’invenzione di Cavalier d’Arpino nota tramite una incisione di G. Sadeler datata 1593 e dedicata al Cardinal Santori (1). Data la fama del soggetto si conoscono altre incisioni di diversi autori. Prassi abituale del “Genovese” trarre per le proprie miniature invenzioni di vari autori noti come Raffaello, Sebastiano del Piombo, Tiziano, G.B. Paggi ed altri.

(1) Herwart, Rottgen, il Cavalier d’Arpino, Roma, 2002, catalogo della mostra pag. 514,IV

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