Testa di carattere
Jacopo Marieschi
(Venezia 1711 – 1794)
- Olio su tela
- 47,5 cm x 36 cm
Jacopo Marieschi fu allievo di Gaspare Diziani e a lungo fu confuso con il vedutista Michele Marieschi. Il suo stile si caratterizza per i colori brillanti e per una pennellata pastosa e veloce, rivelandosi debitore dei modi di Sebastiano Ricci e di Gianantonio Guardi. Sebbene sia stato riscoperto dalla critica solo in tempi relativamente recenti, Marieschi godette in vita di una certa fortuna, che gli valse la nomina a presidente dell’Accademia nel 1776, carica che mantenne fino alla morte (1).
Un dipinto che presenta un soggetto e affinità stilistiche identiche con quello in questione (Fig.1) è passato in asta da Dorotheum nel 2004 e successivamente da Farsetti nel 2005 (2) . L’identificazione del dipinto di Dorotheum come opera di Jacopo Marieschi è stata proposta dal professor Ugo Ruggeri, che progettava di realizzare una monografia sull’artista, purtroppo mai portata a termine.
(1) Alessandro Longhi, Compendio delle vite de’ Pittori veneziani, Venezia, 1762. Carlo Donzelli, I pittori veneti del settecento, Firenze, 1957, pagg. 148-149.
(2) Dorotheum, Old Masters, settembre 2004, lotto 5, pag. 13 del catalogo. Farsetti, Arredi dipinti Antichi, provenienti dagli eredi Antonio Morassi, novembre 2005, lotto 683, pag. 145 del catalogo.