Dopo un primo soggiorno a Brescia, l’artista si stabilì a Venezia, dove riuscì rapidamente a inserirsi negli ambienti aristocratici della città. Frequentò l’Accademia, entrando in contatto con protagonisti della scena artistica veneziana quali Pietro Longhi, Alessandro Longhi, Francesco Guardi, i Tiepolo e i paesaggisti Giuseppe Zais e Francesco Zuccarelli. Successivamente trascorse un periodo a Trieste, dove ottenne importanti incarichi. La sua fama fu legata soprattutto alle vedute veneziane, spesso di piccolo formato ma caratterizzate da grande eleganza esecutiva e da una chiara ascendenza canalettiana. La gouache in esame, pubblicata da G. Pavanello (1), costituisce un significativo esempio di questa produzione: la costruzione prospettica conserva infatti una nitida impostazione settecentesca, ancora profondamente legata alla tradizione vedutistica veneziana.

(1) G. Pavanello, A. Craievich, D. D’Anza, Giuseppe Bernardo Bison, Trieste 2012, cat. 48, pag. 208.

G. Bergamini, E. Magani, G. Pavanello, Giuseppe Bernardino Bison Pittore e Disegnatore, Catalogo della Mostra, Milano 1997.
E. Magani, Giuseppe Bernardino Bison, Milano, 1993.

Opere Correlate