Giuseppe Diamantini fu un pittore e incisore formatosi a Bologna sotto Giovanni Andrea Sirani, e in seguito stabilitosi a Venezia, dove subì gli influssi di Pietro Liberi. Il disegno non trova un diretto riscontro né in incisioni né in dipinti dell’artista, sebbene la sua autografia resti indubbia. Il foglio presenta tuttavia diverse affinità con altre opere, soprattutto nel trattamento delle capigliature e nella definizione dei volti, in particolare nello studio per una Madonna con il Bambino, San Giovannino e angeli conservato a Stoccarda (1). La figura principale sotto l’ombrellino, invece, richiama l’Euterpe dell’incisione Saturno, Cupido ed Euterpe (2). Infine, la figura femminile con copricapo a turbante, rimanda alle teste femminili realizzate dal Diamantini per Agar con Ismaele nel deserto e l’angelo, oggi in collezione privata, e per Artemisia con le ceneri di Mausolo e la fantesca a Urbino (3).

(1) A. Ambrosini Massari, M. Cellini, M. Luzi (a cura di), Giuseppe Diamantini. Pittore e incisore delle Marche a Venezia, catalogo della mostra, Fossombrone, 31 luglio - 17 ottobre 2021, pag. 55.

(2) Ibidem, fig. 36, pag. 302.

(3) Ibidem, fig. P.9 , pag. 107; fig. P.10, pag. 111.

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