La presenza della quadrettatura indica una funzione preparatoria del disegno, destinato verosimilmente al trasferimento su tela. L’abbigliamento e l’atteggiamento della figura rimandano alla tipologia del dignitario veneziano, frequentemente rappresentato nella ritrattistica ufficiale della Serenissima tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. L’impostazione della composizione presenta strette affinità con i numerosi ritratti di patrizi veneziani eseguiti da Domenico Tintoretto. La fisionomia del ritrattato assomiglia molto a quella di un dipinto passato a Zurigo in asta da Koller (1).

(1) Koller, Zurigo, Asta dipinti antichi, 20.09.2024, lotto 3009.

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