La decorazione presenta una composizione incentrata sul tema del capriccio architettonico con rovine. La scena mostra un plinto con un vaso monumentale su cui arde una fiamma, un secondo vaso figurato retto da un telamone con un putto alato nell'atto di soffiare in una cornucopia, e un busto femminile laureato. Il paesaggio è animato sulla sinistra da due cani, di cui uno alato. La stesura pittorica è caratterizzata da una tavolozza sui toni del grigio-viola, del giallo-arancio e del verde scuro.
La tesa, dal profilo sagomato a orlo mosso, è decorata da cornici, formate da elementi a “C" arricchite da motivi a reticolo puntinato da cui si irradiano sottili tralci fioriti. L'opera testimonia l'alto livello esecutivo della produzione di Giorgio Giacinto Rossetti, figura chiave per la diffusione dei modelli decorativi francesi nell'Italia settentrionale, prima nel contesto torinese e successivamente in quello lodigiano. Anche l’ornato del piatto, pur derivando dal rocaille figurée di Fauchier a Marsiglia, evidenzia un 'autonomia stilistica e formale propria del pittore torinese. In eccellenti condizioni di conservazione, ad eccezione di piccolissime sbeccature lungo la tesa.

Sotheby’s Milano, La collezione Dr. Enrico Questa, 21 marzo 2005, pag. 62, lotto 127, ill. a pag. 63.

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