Allegoria della Saggezza, Verità, Amore e Poesia
Leonardo Bistolfi
(Casale Monferrato 1859 – La Loggia 1933) Venduto
- Bassorilievo in gesso
- 50 X 62 cm
Leonardo Bistolfi, bassorilievo in gesso per la targa in bronzo, commissionata, come si legge dall’iscrizione, dai colleghi e amici dello scrittore e commediografo Marco Praga nel 1911, 25 anni dopo la sua prima commedia.
Al centro in basso “A MARCO PRAGA/CHE DIEDE ALLA SCENA LA SUA ARTE GAGLIARDA/AGLI ATTORI ITALIANI PIÙ FORTE COSCIENZA/ DEL LORO DIRITTO. I COLLEGHI E GLI AMICI/XXV ANNI DOPO LA SUA PRIMA COMMEDIA MCMXI”.
H. 50 x 62 x 3 cm, monogramma in basso a destra, in cornice coeva. Buone condizioni tranne una piccola fessura diagonale in fondo alla targa a destra. In alto a destra dedica autografa dello scultore a Dante Signorini De Palesi:“All’amico D. Signorini L. Bistolfi”.
Il commediografo, librettista e critico teatrale, Marco Praga ( Milano 1862 -Varese 1929), è stato fra i primi esponenti del verismo teatrale italiano, conosciuto in particolare per le commedie “Le Vergini” ( 1889 ) e “La Moglie ideale” del 1890, quest’ultima magistralmente interpretata all’epoca dall’amica Eleonora Duse. E’ stato Direttore Generale della Società Italiana degli Autori (poi S.I.A.E.) dal 1896 al 1911. Durante il suo mandato, istituì il Mutuo Soccorso, migliorò le finanze della Società ed estese la sua rete territoriale. Già in segno di ricognizione, nel giugno 1911, la Società aveva commissionato allo scultore palermitano Domenico Trentacoste una medaglia d’oro con ritratto numismatico. La medaglia venne conferita a Marco Praga il 10 febbraio 1912,presso il Caffè Cova a Milano. In quell’occasione, vari agenti della Società gli presentarono anche una raccolta di testi teatrali. Giunta da altri contribuenti colleghi, amici e ammiratori, la Società consegnò a Praga anche questa targa in bronzo, commissionata a Bistolfi, per ricordare il 25° anniversario della sua “prima” commedia (partendo da “L’Amico” del 1886 anche se “l’Incontro”, per verità, risale al 1883). Bistolfi non venne nominato fra i festeggianti che comprese Arrigo Boito e il nuovo Direttore, Sabatino Lopez. Praga lasciò la direzione della S.I.A. per diventare Direttore della Compagnia stabile presso il Teatro Manzoni a Milano (1912-1915) ma tornò, fra il 1918-1919, in veste di Presidente.
L’esemplare della targa, qui in gesso, porta la dedica a un altro personaggio del mondo del teatro, Dante Signorini De Palesi (Firenze 1862-Torino 1931),giornalista, commediografo, redattore poi Direttore de “la Gazzetta di Torino”,e tra i fonditori dell’Associazione Stampa Subalpina.
Il modello in gesso della targa, delle stesse dimensioni, è custodito presso la Gipsoteca Leonardo Bistolfi a Casale Monferrato [Inv.n.322]. Sul retro è datata “1912”. L’ubicazione dell’originale in bronzo è sconosciuta, e non si conoscono altri esempi della targa, né in bronzo né in gesso. Con la recente Donazione Martelli/Bistolfi 2021/2023, la Gipsoteca di Casale Monferrato ora possiede il bel disegno preparatorio per la targa (ripr. 1984 p.147) [Inv. n.578 ] dove è curioso che, in assenza della maschera della Tragedia (a sinistra nella targa), appaia soltanto la targa della Commedia al posto suo. Anche la posa delle due marionette è diversa. Questa stessa posa appare in un secondo disegno, più schematico, attualmente conosciuto solo in riproduzione.
Le quattro figure allegoriche, da sinistra a destra di chi guarda, sono specificate: “Saggezza”, con lucerna che irradia di luce il fondo della scena; “Verità”; “Amore” e “Poesia” con cetra. Rappresentano temi ricorrenti nell’opera dello scultore. Come già avevamo l’occasione di notare (1984, p.11), le figure in bassorilievo coincidono con alcune in tutto tondo di quel periodo: la Verità con la trepidante Vita del Monumento funerario Abegg oppure la Poesia con lavoluttuosa Fede del Monumenti a Zanardelli. Inoltre, “i ricchi panneggi classicheggianti e le proporzioni delle parti inferiori accorciate, sono estremamente indicative dello stile che predominerà nel bassorilievo bistolfianopoco prima e durante gli anni della Guerra” (Ibid.). E’ deliziosa la scena del teatro al centro della targa dove un paffuto “Amore” manipola due marionette, un uomo e una donna in posa tragica. Un tocco di umorismo forse, sericordiamo che Bistolfi stesso amava animare le serate al Circolo degli Artisti a Torino con spettacoli di marionette (S.Berresford 2024 p. 30), e che, dai tempi scapigliati a Milano alla fine degli anni 1870, fu sempre appassionato seguace del teatro e della musica. Ricordiamo, tra parentesi, che eseguì un discreto numero di ritratti in busto, monumenti e targhe per personaggi del mondo del teatro (Belloti Bon, Vittorio Bersezio, Giuseppe Giacosa, Gustavo Modena e Gerolamo Rovetta). Il figlio maggiore, Giovanni (“Nino”), ereditò la passione teatrale dal padre e divenne stimato sceneggiatore e regista.
Anon., “Le Onoranze a Marco Praga” in L’Illustrazione italiana Anno XXXIX, N°7, 18 febbraio 1912 (ill. p.170 targa in bronzo di Bistolfi e medaglia di Trentacoste ).
Anon., “Due lutti nella famiglia giornalistica: Dante Signorini e Carlo Dadone”in Torino. Rivista mensile municipale, Anno XI, aprile 1931, p.80.
S.Berresford in S.Berresford, R.Bossaglia, Bistolfi 1859-1933 il percorso di uno scultore simbolista, Casale Monferrato 1984, p.117 e p.269.
G. Mazza, Gipsoteca Leonardo Bistolfi, catalogo delle opere esposte, ristampa aggiornata, Comune di Casale Monferrato, 2013 p.132.
S. Berresford, Leonardo Bistolfi, Percorsi inediti dalla Gipsoteca di Casale Monferrato, Torino, Allemandi 2024, pp. 29-30.
La targa in bronzo è riprodotta nel sito dizionariodartesartori/bistolfi/.it