La nostra galleria conclude la vendita di una significativa coppia di dipinti del maestro settecentesco Carlo Magini, destinati ad arricchire la collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano.
La nostra galleria è lieta di annunciare la vendita alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano di una coppia di nature morte di Carlo Magini (Fano, 1720-1806), tra le figure più originali e riconoscibili della pittura marchigiana del XVIII secolo.
L’acquisizione contribuisce ad ampliare una raccolta già ricca di opere dell’artista fanese, confermando l’attenzione che la Fondazione dedica da anni alla valorizzazione della storia artistica del territorio e dei suoi protagonisti più significativi.
Le due tele costituiscono un esempio particolarmente efficace del linguaggio pittorico di Magini. Attraverso una composizione essenziale e rigorosa, l’artista trasforma oggetti di uso quotidiano, prodotti della natura e utensili domestici in una presenza quasi monumentale. La forza della sua pittura risiede nella capacità di restituire la materia delle cose – il rame, la terracotta, il vetro, i frutti e gli ortaggi – con una straordinaria evidenza tattile, sostenuta da una luce misurata e da un calibrato gioco di chiaroscuro.
Nelle opere appena acquisite emergono alcuni dei temi più caratteristici della sua produzione: la costruzione ritmica dello spazio, l’equilibrio delle forme e quella particolare tensione tra realtà e astrazione che rende le sue nature morte immediatamente riconoscibili. Dietro l’apparente semplicità dei soggetti si rivela infatti una visione colta e moderna, capace di trasformare la cucina e gli oggetti del vivere quotidiano in un luogo di silenziosa meditazione pittorica.
Siamo particolarmente soddisfatti che queste opere abbiano trovato la loro naturale destinazione all’interno di una collezione pubblica profondamente legata alla città di Fano e alla figura di Carlo Magini. Operazioni di questo genere rappresentano per noi un aspetto fondamentale dell’attività della galleria: contribuire alla conservazione e alla valorizzazione di opere che, entrando in istituzioni culturali, diventano patrimonio condiviso e fruibile da tutta la comunità.