Clemenza di Alessandro verso la famiglia di Dario
Felice Giani
(San Sebastiano Curone 1758 – Roma 1823)
- Olio su carta applicata su tavoletta
- 350 x 220 mm
Il dipinto costituisce il modello preparatorio per l’ottagono centrale affrescato sulla volta della Sala di Alessandro di Palazzo Nagliati-Braghini- Rossetti a Ferrara, dove è raffigurato un episodio delle gesta di Alessandro Magno (1). La decorazione del palazzo fu affidata a Giani e bottega nel 1822, in una fase ormai matura della sua attività. Il confronto tra il bozzetto e la versione definitiva ad affresco rivela lievi varianti, riconducibili soprattutto alla postura della figura femminile in secondo piano a sinistra, che nello studio appare con le mani giunte in atteggiamento di supplica, mentre nell’affresco presenta le braccia aperte, accentuando la resa teatrale della scena. Circa vent’anni prima Giani aveva già affrontato il soggetto nella Sala di Alessandro a Palazzo Naldi a Faenza, adottando un’impostazione compositiva molto simile (2). Per l’affresco del 1802 è noto anche un disegno preparatorio quadrettato (3). L’impianto compositivo di queste opere trova inoltre riscontro in altre decorazioni realizzate negli anni precedenti, come la Partenza di Attilio Regolo per Cartagine di Palazzo Aldini e Crise supplica Agamennone di restituirgli la figlia Criseide di Palazzo Milzetti (4).
(1) A. Ottani Cavina, Felice Giani 1758-123 è la cultura di fine secolo, Milano 1999, cat. 43, pagg. 463-467.
(2) Ibidem, cat. 37, fig. 620, pag. 433.
(3) Ibidem, fig. 621, pag. 433.
(4) Ibidem, fig. 360, pag. 257 e fig. 585, pag. 407.