Martirio di S. Caterina
Pietro Sorri
(San Gusmè 1556 - Siena 1622)
- Penna e inchiostro e acquarello bruno
- 340 x 250 mm
- Controfondato anticamente In alto a sinistra: antica etichetta 352
Il foglio, tradizionalmente dato a Giulio Benso, presenta un’attribuzione non convincente; alla luce di più approfondite indagini stilistiche e confronti puntuali, esso è stato ricondotto all’ambito senese e, più precisamente, restituito a Pietro Sorri. Un confronto significativo può essere proposto con il foglio preparatorio per il Purgatorio conservato presso la Pinacoteca Nazionale di Siena (1), nel quale si riscontrano analoghe caratteristiche grafiche: il tratto nervoso e aggrovigliato, nonché le ampie campiture di acquarellatura, elementi distintivi della pratica disegnativa dell’artista, formatosi nell’ambito di Domenico Passignano.
(1) Marco Ciampolini, Pittori senesi del 600, Siena 2010, vol. III, pag. 837.