Peristilio della Chiesa e Luoghi attigui alla Cappella del Calvario in S. Stefano in Bologna
Antonio Basoli
(Castel Guelfo 1774 – Bologna 1848)
- Olio su tavola
- 26,7 cm x 34,5 cm 26,5 cm x 34,5 cm
Antonio Basoli si forma a Bologna nell’ambiente dei Bibiena e di Pelagio Palagi, conducendo una vita tranquilla accompagnata ad una solida carriera accademica. Prima di dedicarsi alle vedute, si occupa a lungo di decorazione d’interni e scenografia teatrale.
Si rivolge alle vedute della città di Bologna in età avanzata: inizia nel 1817 la serie delle Porte della città di Bologna e prosegue nel 1833 con le acquetinte delle Cento vedute pittoresche della città di Bologna, firmate dai fratelli e tratte dai suoi dipinti a olio eseguiti dal vero secondo la prassi tipica della sua bottega.
I due dipinti, raffiguranti gli interni della chiesa di Santo Stefano durante interventi di trasformazione architettonica, sono tradotti in acquatinta dai fratelli Luigi e Francesco nella serie delle Cento vedute pittoresche della città di Bologna (1).
(1) Marco Poli, Andrea Santucci, Vedute pittoresche di Bologna di Antonio Basoli, Bologna 2002, n. 42, pag.49; n. 85, pag. 51.
Giancarlo Roversi, Antonio Basoli Vedute di Bologna, catalogo della mostra presso Fondantico, Bologna 1994.