Il soggetto va probabilmente identificato con Cristo fanciullo, riconoscibile grazie al nimbo che ne circonda il capo. La posa del corpo richiama quasi l’iconografia tradizionale di Cupido dormiente.
Putti e bambini costituiscono un tema ricorrente nella produzione artistica di Roncalli: si conservano infatti numerosi studi preparatori e schizzi di pose e teste di fanciulli destinati a ornare cupole e tele decorate dal Pomarancio, come nel caso della Sala del Tesoro e della cupola della Basilica di Loreto (1). Tra questi, una Testa di angelo risulta vicina al volto del Cristo del dipinto qui in esame (2).
L’attribuzione del dipinto a Pomarancio si deve a Massimo Pulini, che qui ringraziamo, cui va anche il merito di aver individuato uno studio a sanguigna raffigurante una testa di fanciullo, conservato presso il British Museum e catalogato come anonimo, ma in realtà preparatorio per la figura del Cristo dormiente (3).
Esiste inoltre un altro dipinto con il medesimo soggetto, sebbene caratterizzato da significative differenze compositive, tra cui la diversa posizione del Bambino e la presenza della Vergine e di san Giuseppe, attribuito a Roncalli da Federico Zeri (4).

(1) I pittori bergamaschi dal XIII al XIX secolo Il Seicento, vol. I, Bergamo 1983, scheda 9, pag. 95, figg. a colori, pagg. 75, 76; scheda 22, pag. 106, fig. 4, pag. 172. M. L. Polichetti (a cura di), Ianua Coeli Disegni di Cristoforo Roncalli e Cesare Maccari per la Cupola della Basilica di Loreto, catalogo della mostra, Roma 2002, fig. 14, pag. 33.

(2) Ibidem, cat. 23, pag. 52.

(3) British Museum, inv. 2009,7035.1, sanguigna su carta azzurrata, 315 x 221 mm.

(4) Fototeca Zeri, scheda 78047.

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