L'opera appartiene presumibilmente a una serie di ritratti eseguiti dal pittore e raffiguranti illustri personalità fiorentine della seconda metà del XVII secolo, tra i quali si ricordano, a titolo di confronto, il Ritratto di Francesco Redi, conservato ad Arezzo presso il Palazzo della Fraternita dei Laici, e il Ritratto di Tommaso di Giuseppe Puccini al Museo Civico di Pistoia. L’attribuzione, avanzata da Massimo Pulini e da Andrea Daninos, è stata successivamente confermata da Sandro Bellesi.

Opere Correlate