L’attribuzione al bolognese Ubaldo Gandolfi di
questo gruppo di Figure in un paesaggio è suggerita
dal peculiare uso della penna e dell’inchiostro diluito e dalla tipica costruzione, nervosa e scattante, delle mani e dei profili dei corpi1.
Il confronto con il vasto corpus grafico di Ubaldo suggerisce una datazione tarda, intorno al settimo decennio
del Settecento, quando il suo stile si va asciugando
in composizioni più semplificate e di immediata
percezione; si veda, ad esempio, lo studio per il San
Francesco in meditazione degli Uffizi, preparatorio per
una pala realizzata per la Compagnia di Santa Maria
del Baraccano nel 1774, o quello di collezione privata con i Santi Sebastiano e Rocco riferito a un dipinto
concluso nello stesso anno2.
Sebbene non sia da
escludere che il nostro disegno fosse rivolto alla
preparazione di un dipinto non rintracciato,
l’estremo livello di finitura, così come la presenza
di un contorno a penna che delimita i confini della
composizione, suggerisce che sia stato eseguito
come opera indipendente3.
Il soggetto del foglio non è individuabile
con certezza4. La suggestiva evocazione dell’elemento naturale e del corso d’acqua conferisce
all’immagine un’intonazione bucolica e poetica,
rafforzata dall’aspetto classico della figura virile
nuda sulla sinistra5.
Note
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1 I principali testi di riferimento su Ubaldo restano la mono-
grafia di Biagi Maino 1990 e il volume, riccamente illustrato e
che comprende lavori degli altri membri della famiglia Gandolfi, di Bagni 1992. A questi si possono aggiungere Venezia/Bologna 1987, Ottawa/Little Rock 1993, Venezia 2018.
Sui disegni vedi, nello specifico, Czére 1993, pp. 464-469 e
Cazort Taylor 1976, pp. 159-165, 214-225, con una suggestiva caratterizzazione dello stile a penna di Ubaldo.
2 Ubaldo
Gandolfi, Saint Francis in meditation Pen and brown ink, brush
and brown wash, 175 × 130 mm. Firenze, GDSU, inv. 4156
S; Bagni 1992, pp. 157-158, 153-165.
3 Cfr., ad es., lo Studio di fontana di Palazzo Rosso a Genova (Bagni 1992, p. 602).
4 Vedi per cfr. Bagni 1992, pp. 119-138.
5 Va notato che
filigrana con le chiavi incrociate sormontate dal baldacchino
(riferimento al gonfalone papale) è riconoscibile come tipicamente bolognese; cfr. le filigrane schedate in badigit.comune.bologna.it/filigrane.